Si può governare uno stato fallito?

di Francesco Battegazzorre
La formazione di un governo costruito sull’alleanza dei due movimenti che hanno potuto accreditarsi come i soli vincitori delle elezioni politiche del marzo scorso ha destato e desta larghe preoccupazioni. È vero che gli allarmi provengono prevalentemente, se non esclusivamente,…

Sovranisti contro europeisti? La pessima (ma forse inevitabile) alternativa che ci aspetta per le prossime elezioni

di Alessandro Campi
Un partito denominato ‘Forza Europa’ l’abbiamo già avuto alle elezioni dello scorso 4 marzo. Ha ottenuto il 2,6% dei voti: sotto dunque la soglia del 3% necessaria per essere ammessi alla ripartizione dei seggi nei collegi plurinominali. Senza il paracadute parlamentare del…

Iran, Trump mostra i muscoli e il mondo trema. Israele ora scalpita

di Luca Marfé
NEW YORK – Donald Trump mostra i muscoli e il mondo trema.

Che gli Stati Uniti potessero uscire dall’accordo sul nucleare firmato con l’Iran era oramai cosa assodata. Ma del discorso del presidente americano vanno evidenziati i toni, violenti, e le sfumature di fondo che quasi…

Trump come Obama? Pace tra le due Coree e ambizioni Nobel

di Luca Marfè
NEW YORK – Trump come Obama? Soltanto poche settimane fa, chiunque o quasi l’avrebbe interpretata come una battuta. Ma che la stagione politica del tycoon fosse destinata a stupire lo si era capito sin dai primi colpi della sua campagna elettorale, sin da prima che diventasse presidente.

Questa…

Vittoria della Presidenza o del Presidente? Commenti sull’esito delle elezioni in Russia

di Igor Pellicciari*
L’esito delle recenti elezioni presidenziali russe del 18 marzo 2018 è occasione per fare una serie di brevi considerazioni aggiuntive alle ricorrenti analisi, collegate idealmente al contributo pubblicato di recente su queste pagine sulle origini del consenso di Putin nella…

Le alternative di Matteo (e le mosse obbligate del Cavaliere)

di Alessandro Campi
Quando si ragiona sulle decisioni (prese o da prendere) di un politico bisognerebbe avere la capacità, diceva un liberale saggio e realista come Raymond Aron, di mettersi nei suoi panni e di ragionare, per quanto possibile, con la sua testa. Ciò premesso, quali saranno le prossime…

Aldo Moro quarant’anni dopo: luci, ombre e la necessità di un giudizio storico

Con Aldo Moro l’Italia ha un conto aperto. La sua morte tragica negli anni della violenza terroristica, ancora oggi oggetto di un sentimento collettivo che oscilla tra la rimozione e il senso di colpa, ha fatto sì che la sua figura finisse rubricata nella sezione “Delitti e misteri” della storia…

Pd, un partito (e un progetto) da ricostruire. Dopo Renzi e stando all’opposizione

Quando la voce di molti intellettuali si leva a sostegno di una causa politica – in questo caso un governo del M5S da far nascere con l’appoggio determinante del Pd – è lecito il sospetto che dietro tanta passione si celi un inganno consapevole o un errore in buona fede. Potrà sembrare ingeneroso…